Cp. Comando e Parco

Quelli della Cp. Comando e Parco che hanno militato dal 1983 al 1987 si facciano vivi; erano gli anni in cui ho comandato quella Compagnia! Paolo Blasi

30 pensieri su “Cp. Comando e Parco

  1. Marco

    Io ero 8/86 3 compagnia 5bolsena spostato compagnia comando e parco io di lei sergente avila mi ricordo io ero 18/a

    Replica
  2. Tatti Alessandro

    Buogiorno,sono stato al poligono proveniente dalla scuola del Genio della Cecchignola nell’autunno del 1974 per pochi mesi e quel che ricordo maggiormente sono le guardie alla garitta 6 con cappottone , coperta e le visite quasi sistematiche tutte le notti del capoposto con ispezione.
    Un caro saluto a tutti A.Tatti

    Replica
  3. Giuseppe Avila

    Salve a tutti,mi presento sono l’ex Sergente (oggi 1°Mar al 4°Gua) Giuseppe Avila.Chi si ricorda ancora di me? Ho condiviso 10 anni della mia vita militare con il 5° Bolsena, prima a Udine e poi a Foggia. La mia “allergia” a internet,social,blog e quant’altro mi ha tenuto lontano da queste pagine,ma ora cercherò di rimediare. Trentadue anni di carriera,non hanno scalfito minimamente il ricordo dei sei che ho passato alla Spaccamela e al Cormor,che ritengo i più belli e significativi. Alla Comando e Parco,poi ribattezzata Attrezzature Speciali, ho svolto principalmente l’incarico d’istruttore di guida. Ho fatto patentare centinaia di ragazzi a cominciare dal 2°/85 con il glorioso ACM 52 Scuola Guida ed il suo astruso cambio,croce e delizia di tutti gli allievi autisti che tra doppiette,false doppiette e sgasate (e improperi da parte mia) hanno imparato (o provato a farlo) a guidare. Con l’ACM,credo di aver percorso più di 100.000 Km. Ho il ricordo ancora, degli ACP 70,dei BM 20 e della loro scomodità. Se prendevi una buca,sbattevi tre volte la testa al tetto della cabina,per non parlare dei mitici BARTOLETTI,che in retromarcia andavano sempre dove volevano loro e il cui caricamento e scaricamento era un’impresa titanica. Non parliamo delle ruote posteriori perse per strada;hanno fatto storia. Mezzi da anteguerra se paragonati a quelli di oggi,e dei quali nessuno dei giovani ha la minima idea di cosa fossero. C’era il detto:Se sai guidare un ACM 52,sai guidare tutto!
    Un caro saluto al Col. Blasi,ho sempre un vivo e bel ricordo di Lei,e poi a tutti gli ufficiali,ai miei ex colleghi e i militari che ho conosciuto,che sono rimasti in Friuli o che sono scesi con me in Puglia. E’ mio desiderio quello di ritornare un giorno in Friuli per un raduno.

    Replica
    1. Paolo BlasiPaolo Blasi Autore articolo

      Ma si figuri se non la ricordo, certo che mi ricordo di lei ed ho un bel ricordo…mi sembra che abbiamo lavorato molto insieme. Racconti a me e ai nostri amici del “Bolsena” qualche ricordo bello che le è rimasto in mente! La sua e mail è nella mia mailing list vada a dare un’occhiata e troverà parecchie e mail in particolare del nostro ultimo incontro a Cavazzo Carnico. ho molto piacere a ristabilire i contatti con lei!

      Replica
      1. Giuseppe Avila

        Carissimo Col. Blasi,la sua risposta è stata tempestiva. Ero certo che Lei si ricordasse di me, ma chissà a quanti altri, il mio nome sarà stato offuscato dall’oblio,soprattutto da coloro che facevano il servizio di leva. Ho letto con piacere gli articoli inerenti il vostro incontro con la comunità di Cavazzo e ricevo sempre volentieri le sue e-mail.Ho voluto ricordare con affetto e nostalgia, alcuni mezzi che utilizzavamo quotidianamente. Allora si lavorava sodo ed eravamo sempre fuori in tournee. Sarebbe lapalissiano citare il montaggio e lo smontaggio dell’ormai noto ponte di Chioggia,vera e propria opera d’arte del 5°, ma chi si ricorda della tribuna osservatorio costruita a Vivaro e formata da 3 ponti Bailey uno sull’ altro o di quella montata a Salto di Quirra in Sardegna? Opere che oggi,probabilmente,ben pochi saprebbero portare a termine! Per non parlare poi dei vari lavori che si facevano per altri reparti,come la strada del Sassetto a Palmanova o le asfaltature nelle varie caserme .Sembra un’altra era geologica! Oggi,viste anche le nuove realtà internazionali,ci stiamo sempre più “fantizzando”a discapito della nostra abilità nel costruire e demandando molti lavori alle ditte civili.

  4. Luca Marchi

    alla Spaccamela e al Cormor, da ottobre 1979 a settembre 1980. Nella compagnia Comando e Parco con incarico autista prima e poi, per circa 6 mesi a capo della “cosiddetta” cucina del Parco. Un caro saluto a Tutti.
    Carissimo Paolo, mi ha ricordato di lei una mia carissima amica: Oriana da Buia. Un caro Saluti.

    Replica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *