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E’ uno di noi

https://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2019/05/31/news/gianpiero-e-malato-e-lancia-l-sos-servono-fondi-per-la-cura-negli-usa-1.33257039?fbclid=IwAR13OqLzJPCaljPIX4bX31SO56efZp2euDPWt1qQgiO6vs8bNoXT9VJuy28

Ing. Alfredo Tarquini

Di seguito la triste notizia comunicata dal nostro commilitone Giovanni Giavedoni:

Carissimi,
l’altro ieri è mancato in seguito a sinistro in autostrada l’ing. Alfredo Tarquini. Forse qualcuno lo ricorda perché prestò alla Spaccamela servizio di prima nomina al 3° Verbano negli anni 1986/87 (123 auc)
Suo padre era stato compagno di corso del gen. Basile in Accademia ma non aveva poi seguito la carriera militare.
Non so se la vita sia stata generosa con il ten. Tarquini. So però che fu serio, bravo, affidabile e generoso ufficiale e per questo voglio ricordarlo.
R.I.P.
Cordiali saluti a tutti.

Giovanni Giavedoni

https://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2019/05/30/news/incidente-mortale-in-autostrada-addio-all-ingegnere-alfredo-tarquini-1.33184096

Incontro 15 giugno 2019

Sabato 15 giugno 2019 ci raduneremo a Picchi di Pertegada  presso la lapide che commemora il Serg. Fanciullo, là deceduto durante un’esercitazione. L’incontro avverrà con le seguenti modalità: incontro nella piazza di Pertegada alle ore 10.00 Trasferimento presso la lapide del Serg, Fanciullo dove, dopo una breve allocuzione, depositeremo una corona di alloro. Quindi ci recheremo presso il ristorante al Canedo – Via Ghebo dei Sassi, 1, 33050 Precenicco UD per la consueta riunione conviviale. Un caro saluto (di seguito il menù)

Sarebbe auspicabile durante la breve cerimonia di commemorazione di indossare il basco ed eventuali ulteriori  segni distintivi di appartenenza, sempre in aderenza alle norme in vigore; sarebbe inoltre opportuno munirsi di calzature di scorta (specialmente le signore) visto l’ambiente in cui si stazionerà. Grazie e a presto!

Incontro del 24 novembre p.v.

incontro del 24 novembre – Copia

E’ stata una bellissima giornata, tanti intervenuti e tutti entusiasti e molto “presenti”!! Grazie per le belle sensazioni che la vostra presenza ha suscitato! Ecco il testo del mio discorso alla Spaccamela:

Cari convenuti, prima di tutto volevo ringraziare i Comandi che ci hanno permesso questa piccola celebrazione in questa caserma che è dedicata alla perpetua memoria di  un eroe d’altri tempi ed  ha ospitato il Battaglione Bolsena già da quando questo si chiamava  V Battaglione genio pionieri di C. d’A. inquadrato  nel 5° Rgt. Genio  e cioè dal 30 aprile 1955. Come noto il Bolsena è diventato battaglione autonomo con una sua configurazione amministrativa ed operativa dal primo gennaio 1976 e qui in questa Caserma aveva il suo comando e le sue basi logistiche amministrative e  di coordinamento e controllo, da qui (come diceva il nostro primo Comandante Gianfranco Baldini) si doveva organizzare, dirigere, controllare, tutto il complesso mondo in cui si dovevano contemperare le esigenze della  prontezza ed efficacia degli interventi con le noiose e a volte fastidiose incombenze burocratiche, peraltro necessarie per flemmatizzare ed ordinare i nostri arrembanti entusiasmi. Ma qui non c’eravamo solo noi del Quinto, c’erano altre realtà la cui presenza era senz’altro importante tra queste mura, c’erano infatti il 1° Battaglione G. Minatori Garda e il Terzo Battaglione Guastatori Verbano che sostituì Il Battaglione “Mantova” (lo cito perché tra noi c’è qualcuno che ha militato in quel Reparto), e prima ancora il IV Btg. Minatori (qualcuno ricorderà il Ten.Col Esente) il Reparto Comando e Servizi del Reggimento e, certamente non ultimi la compagnia Fotoelettricisti e Mascheratori.  Questa Caserma, architettonicamente significativa per la sua austera eleganza pur nella sua efficace funzionalità, ha in qualche modo sostenuto le nostre fatiche, le nostre professionalità, le nostre angosce quando i tremori della terra facevano sobbalzare i nostri cuori o quando le precipitazioni atmosferiche esigevano la nostra attenzione mediante le predisposizioni necessarie ad interventi mirati ed efficaci, era anche la sede del Comando Genio del Quinto C. d’A. ed era considerata pertanto (Mi ricordo quando il Generale Basile lo diceva) la seconda casa madre del Genio in Italia.  Tra queste mura abbiamo gioito, faticato, ci siamo angosciati, abbiamo trascorso lunghe ore nel tentativo di dare alla nostra vita professionale conoscenze e preparazione, per poter raccontare a tutti che c’eravamo anche noi tra quelli che la società voleva per  soccorrere tecnicamente, logisticamente e anche umanamente la gente quando la gente aveva bisogno perché colpita da disastri naturali o più semplicemente perché aveva bisogno di interventi di pubblica utilità ( e non solo in Italia come abbiamo visto). Eravamo e credo lo siamo ancora, orgogliosi di essere stati parte essenziale nell’adempimento di quegli incarichi istituzionali che ci impegnavano in modo quasi totale ma che ci gratificavano con altrettanta avvolgente soddisfazione. Ecco qui oggi siamo parecchi a testimoniare tutto questo, a conservare il ricordo di un mondo costruttivo, edificante, coinvolgente, sì anche perché si ricordano con un pizzico di rimpianto, epoche in cui la verde età ci sosteneva nel lavoro, nel sacrificio, nella esposizione a quei disagi che inevitabilmente dovevamo affrontare, non disgiunto però dal confermare nei nostri animi quei valori intramontabili che qualcuno adesso vuol relegare in angusti spazi irriverenti della retorica, ma che invece per noi sono stile di vita per costruire un futuro soddisfacente. Durante i nostri lunghi anni tra queste mura, abbiamo conosciuto  tante persone, commilitoni di tutte le estrazioni sociali ed ambientali, con i quali abbiamo diviso…”la pagnotta”, ci siamo scontrati , abbiamo dibattuto, non certo per nostre finalità personali ma sempre per il superiore interesse della nostra istituzione. Ecco questa Bandiera che ci sovrasta significa tutto questo significa il sacrificio, il ricordo dei nostri commilitoni che ci hanno preceduto nell’aldilà quelli che abbiamo conosciuto (e che cominciano ad essere un numero considerevole) e quegli altri che non abbiamo conosciuto ma che con il loro sacrificio supremo hanno contribuito a costruire valori che conserviamo gelosamente nei nostri animi.  Oggi qui depositeremo una piccola corona alla base di questo pennone, simbolo dei nostri sentimenti rivolti verso il cielo, verso la pulizia verso la serena convinzione di essere dalla parte giusta, quella dei buoni sentimenti, e  che ci deve condurre a considerare validi ed attuali gli esempi che le morti dei nostri predecessori ci hanno indicato! Saremo tutti  insieme, idealmente a portare la corona dedicata ai nostri caduti, e uniremo i nostri cuori in un momento importante di fratellanza e comunanza, frutto di quei periodi di tempo che il vivere insieme tra queste mura hanno creato.  Volevo infine ringraziare anche  le signore convenute che ci hanno sostenuto e hanno condiviso con noi i disagi delle nostre spesso movimentate vite.  E concludere con la lettura, da parte di Marzio Consonni ministro di S.R. chiesa della preghiera del geniere al termine della quale ci benedirà.

Il mio indirizzo email è: paoloblasi@alice.it si può telefonare ad Allegretti il cui numero è 3385414037

Gen. Antonio Micocci

Il gen. Micocci, che è stato il terzo comandante del “Bolsena” negli anni 1977 – ’78,  è deceduto ieri 4 settembre 2018. Sentite condoglianze da tutti gli ex del “Bolsena” e non solo . L’indirizzo del generale è: via Marconi 26 40122 Bologna.

Gualtiero Perina

Comunico la scomparsa di Gualtiero Perina, marito di Laura Baldracchini. Gualtiero ha militato nel 5° agli inizi degli anni ’80 quando, giovane studente di architettura, coadiuvava alla stesura di elaborati tecnici nell’ufficio Operazioni del Battaglione. Condoglianze alla moglie e R.I.P. (I funerali saranno oggi alle 15.30 presso la chiesa di Villa Manin)