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16 maggio 2026

Celebrazione dei 50 anni dal terremoto!!!! Noi c’eravamo!!! Estote parati!
Il 6 dicembre 2025 abbiamo celebrato S. Barbara prima presso la Cripta del Tempio Ossario in Piazza XX settembre, poi su un’idea di Salvatore Brighina abbiamo annunciato, presso la mensa della Caserma Spaccamela, la celebrazione del 50° anniversario del terremoto del ’76, che avverrà, a meno di eventuali accadimenti da attribuirsi all’imponderabile, sabato 16 maggio 2026. La composizione del team organizzativo è la seguente: per il 5° Bolsena Io sottoscritto Paolo Blasi, Giuseppe Sapia,Michele Francaviglia e Michele De Santis; per il 3° Verbano Salvatore Brighina e Giancarlo Falco; per il 1° Garda Giulio Biot e Salvatore Patriarca. Opereremo sotto la supervisione, controllo, supporto organizzativo e logistico del Presidente ANGET Giuseppe Munno coadiuvato da Marcello Fanigliulo. Avremo inoltre il supporto prezioso e indispensabile del Presidente del Gruppo Guastatori Mario Ruggero e dal suo staff. Sarebbe auspicabile ogni possibile contributo finalizzato alla riuscita dell’evento! I dettagli appena in possesso. Rimanderemo all’anno successivo (sempre se il cielo ci assiste) la commemorazione di Antonino Vallerio morto a Cavazzo nel 1977 – infatti nel 2027 ricorrerà il 50° anniversario dalla sua morte. Paolo Blasi

Aggiungo alcuni articoli già inseriti in questo Sito nel 2016 e frutto dell’opera preziosa e qualificata del Gen. Ridinò che, da me informato sull’evento, ha assicurato sostegno e partecipazione!



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Gen. Ridinò

https://newsicilia.it/mondo/cronaca/situazione-medio-oriente-a-tu-per-tu-con-il-generale-di-corpo-darmata-giovanni-ridino/1018845/

L’atteso incontro Trump-Putin avverrà nella base militare Usa di Anchorage in Alaska, il giorno di Ferragosto – https://newsicilia.it/mondo/politica/latteso-incontro-trump-putin-avverra-nella-base-militare-usa-di-anchorage-in-alaska-il-giorno-di-ferragosto/1029877/

https://newsicilia.it/mondo/politica/ucraina-palestina-e-medio-oriente-nel-vortice-di-guerre-terrificanti/1037297/

Ucraina, Palestina e Medio Oriente nel vortice di Guerre terrificanti
NewSicilia | Politica | Mondo 23/09/2025 7:30 Giuseppe Firrincieli

MONDO – I dubbi sulle speranze di pace aumentano di giorno in giorno, mentre nessun dialogo diplomatico, per trattative e accordi possibili, trova consistenza. Controversie che ancora si moltiplicano a macchia d’olio con le prove di forza da parte di Putin e Nethanyau. Putin azzarda a far sentire la sua presenza in Paesi limitrofi come Polonia e l’Estonia e Nethanyau è giunto a diventare nemico agli occhi del mondo, per i suoi attacchi sanguinari e volti solo ad uccidere, senza alcuna giustificazione.
Interrogativi che saltano fuori:
• Si tratta di una questione di aumentare produzioni armigere per non allentare la crescita economica di Stati in difficoltà economiche, con accordi sottobanco, Putin, Trump, la Vonderlyen e altri leader mondiali?
• Una strategia preparata tra Trump e Putin per far perdere posizioni di rilievo ai Paesi europei, all’interno della NATO?
• Putin fa mosse da bullo, per dire che l’Europa deve stare calma e non continuare a rompere le scatole aiutando Zelensky a non arrendersi?
Chiaramente, non potevamo fare a meno di chiedere lumi e pareri al nostro esperto in crisi belliche, il Generale di Corpo d’Armata Giovanni Ridinò. Sì, il Generale Ridinò ha avuto l’alto grado di responsabilità, come Direttore della Cellula Strategico Militare dedicata ad “UNIFIL” presso le Nazioni Unite in New York.
Generale Ridinò, buonasera, grazie sempre per la sua cortese disponibilità nell’aiutare a capire qualcosa di più in tutto questo Baillame che coinvolge l’intero Vecchio Continente, Usa, India, Cina ed altri continenti. Visto che addirittura, in Italia, stanno affiorando dimostrazioni pesanti contro Israele e pro Palestina, accusando persino il Governo italiano di sostenere gli attacchi israeliani contro la Palestina. Ma con queste prove di forza, Putin e Nethanyau dove vogliono andare a parare? Intanto partiamo con le minacce russe.
“Buonasera a lei e ai lettori che partecipano a questo incontro. Che Putin faccia delle prove di forza non credo che sia la prima volta. Ma andrei anche un po’ con i piedi di piombo. Il tetto della casa distrutto in Polonia, sembra, alla fine, sia stato causato da un jet polacco. I droni caduti sul territorio polacco possono essere stati deviati da sistemi di guerra elettronica capaci di incidere sulla memoria dei droni che, a quel punto, diventano ciechi e vanno a finire da qualche parte. Quindi potrebbe essere considerato un effetto collaterale dell’attuale conflitto russo-ucraino. Che Putin non abbia alcuna intenzione di fermarsi è, a mio avviso, un’altra cosa da prendere in considerazione. Sono convinto che la sua politica di riportare la Russia ai livelli del passato sia un obbiettivo strategico che cercherà di conseguire, non importa quanto tempo occorrerà, così come continuo ad essere convinto, che in Ucraina non si accontenterà di conquistare le provincie orientali”.
Ma non pensa, Signor Generale, che il Leader Russo non voglia arrivare ad accordi, ma portare l’Ucraina a togliersi di mezzo Zelensky per poi scendere ad accordi più favorevoli alle proprie aspettative, riguardanti la rinascita di un nuovo impero sovietico?
“Temo che la guerra in Ucraina finirà quando Zelensky sarà detronizzato ed in Ucraina ci sarà un governo filo russo. Nel frattempo conteremo i morti con numeri spaventosi. Il 19° pacchetto di sanzioni che l’Europa sta per lanciare, non creerà alcun significativo impatto sull’economia russa. Sarà, ancora una volta un autogol per l’Europa che colpirà più le nostre aziende che quelle russe. L’altro giorno ho fatto una visita a Trieste. C’è sempre parcheggiato il grande veliero ultramoderno (credo di Putin o di un magnate russo) che paghiamo profumatamente per la sua manutenzione e per l’equipaggio!”.

Anche questo rospo, dobbiamo ingoiare?
“E si, purtroppo! I paesi baltici, sono quelli che temono, più di ogni altro, il vicino russo per averne sopportato il peso della grande URSS durante i decenni della guerra fredda. Conoscono, meglio di chiunque altro, cosa significa essere governati da regimi totalitari che non ti fanno respirare il profumo della libertà”.
Adesso tocchiamo un altro tasto dolente, I palestinesi sacrificati all’eccidio da parte di Israele e dall’altra di essere usati come scudi umani da parte dei terroristi.
“Nethanyau ha perso la guerra contro Hamas. Il gruppo terroristico ha raggiunto il suo obiettivo. L’odio per Israele ha superato i confini mediorientali ed è diventato planetario con una rinascita di antisemitismo che non si vedeva dai tempi di Hitler. La guerra contro Hamas non finirà con la caduta di Gaza. Il gruppo terroristico usa ostaggi e popolo come scudi umani. Non combatte con le uniformi dei militari regolari. Le indossano solo a favore dei media per fare show. Per il resto hanno abiti civili, si confondono con la gente, si spostano con quelli che lasciano i luoghi che Israele minaccia di bombardare. (Genocidio?) Ci sarebbe molto da discutere. Purtroppo le Convenzioni di Ginevra, sono state, nel tempo, modificate, generalmente, a favore di gruppi armati senza simboli o insegne. basta definirsi combattenti”.

Certo come si fa ad individuare il nemico nella Striscia di Gaza, dove i terroristi di Hamas agiscono sotto mentite vesti?
“Diventa più difficile il loro riconoscimento e più difficile fare distinzione tra un cittadino, un partigiano, un combattente o un terrorista. Combattere a Gaza diventa molto difficile. Non si parla mai di Terroristi uccisi, ma solo di bambini e civili. Quanti sono stati i caduti di Hamas? Al momento sembrano pochi. Così Israele viene indicato come quello che fa la guerra ai bambini. Del resto queste sono le notizie che escono sotto lo stretto controllo di Hamas. Ma il mondo le ritiene pienamente veritiere e l’odio per Israele con manifestazioni, ben organizzate e ben pagate (da chi?) continua a gonfiarsi. Ma Israele sta operando senza molti segnali di condanna del mondo arabo sunnita che sta a guardare e tifa per Israele per togliere potere nell’area al mondo sciita. Circolano voci di gruppi armati sostenuti dai sunniti e di altri gruppi anti Hamas. Se questo fosse vero ci troveremmo, finalmente, ad una svolta per la vera fine di Hamas”.
Intanto, ultima notizia, anche Starmer, il premier britannico, invoca il riconoscimento dello Stato della Palestina.
“Israele, infatti, deve però fare attenzione a non cadere “dalla padella nella brace” e ritrovarsi altri nemici in casa, con, inoltre, l’incessante movimento antisionista che non finirà certo con la fine delle ostilità. Interessante il discorso tenuto,nel febbraio di quest’anno, all’ONU da Luai Ahmed, uno yemenita che accusa il mondo di tutte queste manifestazioni contro Israele, mentre non ha visto alcuna mobilitazione o bandiere sventolate per le guerre e gli stermini in Sudan o per gli altri stermini di innocenti nello Yemen ed in Siria e per i missili lanciati dallo Yemen contro Israele mentre il suo popolo yemenita muore di fame”.

Ci troviamo veramente di fronte a verità manipolate. Ma ritorniamo nella nostra Europa. Signor Generale, questo atteggiamento di pressing sugli armamenti da parte della Germania, incute ancora più paura nel pensare di inviare persino soldati in Ucraina per la difesa dagli attacchi russi.
“Per quanto riguarda gli accordi sottobanco Trump, Putin e Vonderlyen, credo che sia di tutta evidenza che si sta cercando, in Europa, di sostenere la Germania che è caduta in una spirale di recessione per la crisi del suo apparato industriale, affossato dalla concorrenza cinese e dal costo dell’energia, salito oltre misura per scellerate scelte di natura green (chiusura delle centrali nucleari mentre si riducevano drasticamente i flussi di gas). Lo spostamento della produzione dall’automotive all’industria degli armamenti può essere un errore che l’Europa potrebbe pagare per investire in qualcosa che poi potrebbe avere uno scarso mercato internazionale per la concorrenza che propone strumenti a prezzi decisamente più bassi”.
Ma non le sembra che l’intera Unione Europea, con le sanzioni alla Russia, abbia subito un drastico e duro calo di economia su tutti i fronti? Adesso anche la Francia dichiara un debito pubblico piuttosto allarmante.
“Che, poi i Paesi europei abbiano perso peso non credo possa essere considerato lontano dalla realtà. Purtroppo una unione di Stati spinti da interessi economici, che si fanno concorrenza tra loro, senza pensare ad economie di scala, senza una visione unica delle cose che succedono nel mondo, senza una voce unica che parli a nome di tutti e quando lo fa, nascono subito posizioni diverse e voci diverse dai singoli stati (Francia e Germania in primis) che peso può avere di fronte ad altre realtà capaci di incidere velocemente sui cambiamenti repentini di un mondo dove tutto diventa in rapido divenire. Trump pensa agli interessi degli USA con forza e determinazione e invita tutti a trovare dei compromessi dall’alto della sua potenza economica e militare. Nella NATO ha dato la sveglia perché l’Europa, una volta per tutte, pensi meglio al suo futuro di difesa, senza necessariamente considerare solo la Russia il suo nemico di riferimento”.
Bene, anzi male, chiudiamo con un crollo europeo che non lascia sperare niente di buono! Signor Generale la sua analisi attuale sullo stato di crisi economica e bellica, oserei definirla reale e disarmante; aggiungerei anche “Assurda” nel 2025, per come ci riporta ad un quadro di geopolitica mondiale, fatto a pezzetti, senza alcuna possibilità di recuperare i cocci per ricomporre un mosaico di pace e del buon vivere.

Aggiungo quanto di seguito per opportuna conoscenza

Dopo un bel po’ di tempo è stato pubblicato il rapporto di Amnesty International sui crimini contro l’ umanità commessi a Gaza e , guarda un pò, anche da Hamas.
Forse molte persone osannate come portatrici di verità, dovrebbero cominciare a parlare di meno e a ritirarsi nell’ ombra con un pò di vergogna. Di seguito la sintesi del rapporto di Amnesty.
“​Il rapporto integrale di Amnesty International sui crimini commessi da Hamas e altri gruppi armati palestinesi in relazione agli attacchi del 7 ottobre 2023, intitolato “Targeting civilians”: Hamas and Palestinian armed groups’ intentional killings and other violations of international law, è un documento molto corposo e dettagliato.
​Ecco un approfondimento sui punti chiave del rapporto di 173 pagine (secondo alcune fonti):
​⚖️ L’Accusa di “Crimini Contro l’Umanità”
​Amnesty International accusa esplicitamente Hamas e gli altri gruppi armati palestinesi di aver commesso Crimini Contro l’Umanità e Crimini di Guerra durante e dopo gli attacchi del 7 ottobre. Questo è un punto di svolta, in quanto si tratta di una delle prime volte in cui l’organizzazione utilizza questa specifica accusa contro i gruppi armati palestinesi in questo contesto.
​🔪 Dettagli sui Crimini Documentati
​Il rapporto fornisce una documentazione meticolosa sulle seguenti violazioni:
​Omicidi Deliberati di Civili:
​Vengono smentite le affermazioni di Hamas secondo cui le uccisioni di civili sarebbero state dovute al “fuoco amico” israeliano. Amnesty conclude che la maggior parte dei civili morti (circa 800 su un totale di 1.200 vittime iniziali) sono stati uccisi da azioni deliberate dei miliziani palestinesi.
​Violenza Sessuale e Tortura sugli Ostaggi:
​Il rapporto include testimonianze che riportano violenze sessuali ripetute ai danni di alcuni ostaggi durante la loro detenzione a Gaza. Vengono documentati anche atti di tortura e violenza fisica.
​Presa di Ostaggi:
​La presa di ostaggi civili è considerata un crimine di guerra. Il rapporto evidenzia come Hamas abbia continuato a trattenere e maltrattare gli ostaggi.
​Trattenimento dei Corpi delle Vittime:
​È documentato anche il sequestro e il trattenimento dei corpi di civili e militari uccisi, come nel caso di Ran Gvili, un sottufficiale israeliano.
​Attacchi Indiscriminati con Razzi:
​Il lancio continuato e indiscriminato di razzi verso aree civili in Israele è categorizzato come crimine di guerra.
​🗣️ La Richiesta di Giustizia Internazionale Non Selettiva
​Un elemento fondamentale del rapporto è l’insistenza sulla non selettività della giustizia. Amnesty chiede:
​Che la Corte Penale Internazionale (CPI) prosegua le indagini in modo imparziale su tutti i crimini commessi, sia da Hamas e dagli altri gruppi armati, sia da Israele.
​Che le autorità dello Stato di Palestina riconoscano e denuncino le gravi violazioni del diritto internazionale commesse dai gruppi armati palestinesi.
​Che la comunità internazionale applichi un embargo totale sulle armi dirette a tutte le parti in conflitto.”

Vincenzo Miranda

Comunico con grande sgomento che Vincenzo Miranda il 10 ottobre 2025 ci ha lasciato all’età di 73 anni. ritengo di interpretare il pensiero di tutti noi del “Bolsena” esprimendo alla famiglia le nostre più sentite condoglianze. R.I.P

Evento luttuoso

Il figlio del Mar. Iacono ha voluto partecipare la scomparsa della mamma con queste parole:

Alla cortese attenzione del Col. Paolo Blasi e degli EX del 5° Bolsena,

nell’autunno dorato, alla luce del sole del primo meriggio, si è spenta la Sig.ra Madre Ignazia Graziella Scarpata De La Plongée, Moglie dal 19 febbraio 1966 del Maresciallo Maggiore Aiutante di battaglia Giorgio Iacono, per Gesù Cristo Re e Sacerdote, la Beata Vergine Maria, gli Arcangeli e gli Angeli: la via, la verità e la vita, è tornata alla casa del Padre nel regno dei cieli. La Cerimonia funebre si è tenuta lunedì nel primo giorno di dicembre dell’anno 2025, nella Chiesa di Santa Teresa D’Avila in Modica alle ore 15:00.

Il Trigesimo si terrà presso la Chiesa di San Teodoro in Modica domani domenica 28 dicembre alle ore 11:00.

Gentili pensieri da Fabio S. P. Iacono

Facebook: Fabio S. P. Iacono

X: @FabioSPIacono

Certo di interpretare i sentimenti di tutti noi del Bolsena porgo al Maresciallo Giorgio Iacono e a suo figlio Fabio le più sentite condoglianze per il grave e doloroso evento che li ha colpiti. Un mesto saluto Paolo Blasi

Luciano Tombini

Luciano Tombini non è più con noi. I funerali di Luciano Tombini sono stati alle 15 di sabato 11 OTTOBRE 2025, a Villanova delle Grotte.
Ritengo di interpretare i sentimenti di tutti noi del “Bolsena” nell’esprimere le nostre più sentite condoglianze R.I.P.

2ª Compagnia del 5° Bolsena

Ancora una volta quelli della 2ª Cp del 5° Btg. Bolsena ieri 20 settembre 2025 si sono riuniti per un incontro conviviale a San Giovanni in Marignano (Rn) , con quell’entusiasmo peculiare per noi del Bolsena. Pertanto ci uniamo, in un abbraccio ideale, ai partecipanti congratulandoci per la perfetta riuscita dell’incontro e augurando a tutti un futuro soddisfacente. Paolo Blasi

PS:Di seguito alcune foto dell’incontro: c’è l’immagine di Alfredo Fanelli organizzatore e strenuo sostenitore della bontà dei significati che questi incontri hanno

Adriano Picotti

Il 13 agosto 2025 all’uscita di un triste luogo di sofferenza (l’ospedale di Udine) un evento ha alleviato i pensieri mesti che mi affliggevano, mi sono sentito chiamare per nome, cognome preceduti dal grado che nel 1983 rivestivo (capitano!), era Adriano Picotti che dopo tanti anni mi ha riconosciuto, donandomi un momento di pura emozionante felicità! Grazie Adriano di ricordarti di me!