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Incontro

La sera di sabato 26 novembre presso il Ristorante “Al Cardinale” a Remanzacco ci siamo incontrati in 23 per il tradizionale scambio di auguri per S.Barbara, per le festività di fine anno, per poterci guardare in faccia,  insomma per poterci in qualche modo  rallegrare del nostro stare  insieme e raccontarci qualcosa  ancora non svelato del nostro passato in divisa . Di seguito il discorso tenuto in questa occasione:

Ancora insieme, è quello che ho voluto che venisse scritto sulla torta stasera sotto il nostro stemma, sì ancora insieme fino a quando saremo capaci di resistere agli strali che la vita ci riserva, fino a quando l’affetto, il senso di solidarietà, i ricordi epici di un passato indimenticabile ce lo permetteranno. Ancora insieme per continuare a vedere il sereno progredire del tempo sui nostri volti e scrutare….tra le “rughe” (non è riferito alle signore la cui bellezza senz’altro cela ogni bruttura) eventuali  inespressi sentimenti e ricordi non ancora condivisi. Tutto questo non lo possiamo fare per i purtroppo tanti nostri amici e colleghi scomparsi ai quali va (e sono sicuro di interpretare i sentimenti di tutti i presenti e non solo) il nostro deferente pensiero. Colloquiando con i miei amici collaboratori si pensava che ormai lassù, nel regno dell’oltretomba ci sarà forse un senz’altro affollato convivio degli ex del “Bolsena” durante il quale anche lì l’affetto e la comprensione sono sicuro che domineranno i pensieri, chissà insieme a rimpianti e rimorsi. Se date un’occhiata al nostro sito li potete vedere quasi tutti lì in un lungo e doloroso elenco, intramezzati da sporadiche e diluite notizie confortanti. Senza dubbio però credo che il loro ricordo ce li farà considerare vicini, presenze impalpabili accanto a noi in un continuum spazio-temporale da considerarsi un ponte (e noi con i ponti siamo bravi, e loro ce lo hanno insegnato) tra noi e loro. In questo periodo dell’anno in cui le imminenti feste ci predispongono ai consueti caldi sentimenti positivi le assenze forzate sono ancor più sentite nel ricordo di passate riunioni in cui eravamo tanti di più.   Ah penso che ora una delle loro invitate nel convivio al di là del tempo sarà senz’altro S. Barbara che celebreremo il 4 Dicembre e alla quale abbiamo affidato spesso le nostre sorti. E nel suo nome i miei più fervidi sentiti auguri. E auguri anche per le prossime festività natalizie e soprattutto per il prossimo anno che spero sia denso di avvenimenti positivi, costellato di giornate serene e di fortunate e piacevoli vicende. Sarà nostro fermo intendimento lasciarci alle spalle i brutti momenti che ci hanno afflitto nel nostro recente passato e affrontare il futuro con rinnovato e sempre determinato spirito positivo che ci ha sempre sostenuto nella nostra vita professionale e allora è quanto mai appropriato concludere con il nostro motto queste brevi parole IMPERVIA… 

                                 

 

Angelo Romeo

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Il 13 ottobre 2022 è deceduto Angelo Romeo, era uno di quelli a cui non era possibile non voler bene. Le esequie sono state celebrate  lunedì 17 ottobre 2022 alla ore 15.30 nella chiesa di S. Andrea Apostolo in  Paderno. Mentre mi recavo a leggere la “Preghiera del Geniere” mi è caduto un biglietto con l’effigie dell’Arcangelo Gabriele. E’ finito sotto la bara di Angelo e penso che fosse stato un modo da parte sua per farci sapere che anche lui voleva salutare noi, anche lui voleva comunicarci il dispiacere per averci lasciato. Tutto sommato era un bambinone con i difetti (pochi) e i pregi (tanti) che hanno i bambinoni e i bambini  una delle prime preghiere che imparano  è “Angelo di Dio”  e il suo di Angelo ha fatto da tramite. Riposa In Pace Angelo

Iacono

Il figlio di Giorgio Iacono ci ha invitato a quanto di seguito:

Invito evento: “80 anni dalla morte di S.A.R. Amedeo d’Aosta” da Fabio S. P. Iacono.

Al Col. Paolo Blasi.
Invito lei e il “V Bolsena” all’evento per gli “80 anni dalla morte di S.A.R. Amedeo d’Aosta” che si terrà Domenica 23 Ottobre, h10.30, presso il “Museo Italia in Africa 1885-1960” sito in Via San Giuseppe a Ragusa, a fronte dell’Hotel Montreal.
Twitter: @FabioSPIacono
Gentili pensieri da Fabio S. P. Iacono

Intellettuale di origini bizantine, franche e normanne. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il sole dietro il sipario” (Sovigliana Vinci 1990), in seguito non riconosciuta; “Nostalgia iperborea” (Melegnano 1999); “Antologia uranica” (Modica 2003); “L’occhio siderale 2003-2004” (Modica 2005); “L’occhio siderale 2005-2008” (Modica 2009); “L’Occidente tra dissoluzione e disgregazione. Quale ricomposizione etica, politica ed economica?” (Accademia Nazionale della Politica Ragusa 2012); “L’occhio siderale 2009-2014” (Fondazione Grimaldi Modica 2014); “Il cigno reale” (Sulmona 2017); “Assemblage” (Romagnano al Monte -SA- 2019); “Orientamenti dell’aquila” (Romagnano al Monte -SA- 2021); “Polaris” (Sulmona 2022); “Nessuno allo specchio. Luce del nord flamma non urens” (Sulmona 2022). E’ stato corrispondente ed inviato per Teleiblea, ha scritto per il Conservatore.com e Nazione Futura.it, scrive per Destra.it, Oltre la Linea.news e KulturaEuropa.eu.

g.co/kgs/2wCeNA bit.ly/3f3TdCV

L’ho ringraziato e mi sono sentito di divulgare l’invito, corredato peraltro da interessanti informazioni circa l’attività di Fabio S.P. Iacono!!!

Invio di seguito il testo dell’intervento che Fabio personalmente farà domenica 23 ottobre per l’evento di cui sopra.

Per S.A.R. Amedeo d’Aosta

La vittoria del IV novembre 1918 si concretizzò a Peschiera l’VIII novembre 1917 – Fabio S. P. Iacono

Sebastiano Masala

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Salve mi è giunta notizia che  il nostro mai dimenticato collega Sebastiano Masala è deceduto dopo lunga malattia. Il ricordo di lui sarà sempre nelle nostre menti di persona integerrima, gentile, educata, generosa. Penso di interpretare il sentimento di tutti noi ex del 5° nell’esprimere alla famiglia le nostre più sentite condoglianze.

Giuseppe Romeo

E’ deceduto Giuseppe Romeo fratello del nostro collega Angelo.

Ne danno il triste annuncio la moglie Mariarosa, i figli Carmelo, Romina con Roberto, gli adorati nipoti Federico ed Elisabetta, il fratello, le cognate e parenti tutti.
I funerali avranno luogo mercoledì 31 agosto alle ore 10:30 nella chiesa parrocchiale di Basaldella, giungendo dal cimitero urbano San Vito di Udine. Si ringraziano fin d’ora quanti vorranno onorarne la cara memoria. R.I.P.

3ª Compagnia del Bolsena

Tito Tolla,  Marco Pajaro e Antonio Mantello, rispettivamente Comandante, Vice Comandante e l’addetto alla fureria della 3ª Compagnia del Bolsena  negli anni ’80, si sono incontrati ad Asiago per …non dimenticare!!!! Noi ex del Bolsena idealmente eravamo lì con loro!!!

Gen. Manganaro

Udine, 4 maggio 2022

E’ mancato all’affetto dei suoi cari FRANCESCO MANGANARO Ne danno il triste annuncio la moglie Laura, le figlie Claudia e Luisa con la nipote Sara e i famigliari tutti.
I funerali avranno luogo giovedì 5 maggio alle ore 15.30 nella chiesa del cimitero San Vito di Udine, partendo dalla Casa Funeraria Mansutti Udine, via Calvario 101.
Casa Funeraria Mansutti Udine, via Calvario 101 tel. 0432/1790128 O.F. Mansutti Udine tel. 0432/481481 www.onoranzemansutti.it

raduno ex Bolsena

Ci  siamo incontrati sabato 18 giugno c.a. davanti all’ingresso principale della Caserma Spaccamela, via Fruch 4 – Udine. Dopo aver superato i controlli preannunciati  ci siamo radunati intorno al pennone della bandiera in Piazza d’Armi dove si è svolto il seguente programma:

. ore 10.30 allocuzione del sottoscritto

. a seguire deposizione di una corona in memoria dei nostri Caduti

.ore 11.30 deflusso dalla Caserma ,ci siamo ritrovato presso il ristorante La Tavernetta a Remanzacco dove è stato consumato  il pranzo.

Ecco il testo del discorso tenuto dal sottoscritto:

Gentili e care signore, cari amici, finalmente, dopo i lunghi periodi di isolamento e anche considerando le tante richieste, abbiamo avuto la possibilità di riunirci e di guardarci in faccia. Non siamo tutti…alcuni sono stati invitati (non so con quale entusiasmo da parte degli interessati) al convivio del cielo e ci hanno lasciato alle misere cose terrene, senza però escluderci da quel bagaglio culturale, sociale, di esperienza, simpatia e professionalità che rimane ancorato ai nostri ricordi che, relativamente a ognuno di loro sono struggenti e indimenticabili. Certo, queste mura, queste palazzine eleganti ed austere, questo porticato così efficace e funzionale non possono che rievocare le gesta e le figure di quelli che sono andati avanti, che, insieme a quelle di noi convenuti, costituiscono un serbatoio significativo di eventi che ora, a distanza di tanti anni e nonostante il disincanto dell’età …inoltrata, invadono le nostre menti di piacevoli rimpianti. Ci hanno dimostrato che il tempo è un’entità variabile: nei ricordi affascinante, rapido e inarrestabile ma all’epoca eterno, impegnativo e dal faticoso divenire. Ebbene, nel ringraziare chi ci ospita, in particolare il Comandante del RCST “Julia” Ten. Col. Massimiliano Paoli, L’A.M. Iasci, il Luogotenente De Santis e tutti quelli che hanno concorso per regalarci questa opportunità, vorremmo anche  esser loro grati perché continuano a tenere in vita questa struttura, raccogliendo il testimone che abbiamo lasciato loro, e che per noi è evocatrice di sentimenti positivi, sì forse perché legati a quella gioventù che ci insegue nelle nostre evoluzioni temporali con il rammarico per le sue peculiarità non più attuali, ma anche perché legata ad altre e forse più edificanti  considerazioni che ci parlano di lealtà, cameratismo, spirito di corpo, spirito di sacrificio, dedizione, amicizia (di quelle amicizie che durano una vita anche se in modo discontinuo) insomma tutti quei valori che anche in questi giorni qualcuno tenta di  imbrattare. Quindi lo scopo del nostro incontro è senz’altro quello di rinvigorire i nostri buoni sentimenti, di allontanare per un momento pensieri foschi, di rimetter piede in questi luoghi che il ricordo ha reso preziosi e indimenticabili e di cercare nei volti di noi convenuti bagliori antichi, reminiscenze che il tempo tentava di relegare in recessi apparentemente inespugnabili da parte dei ricordi e che invece con questi nostri incontri stiamo aggredendo per renderli disponibili nei nostri racconti che sicuramente ci scambieremo e che motivano le nostre riunioni. Comunque mi piace pensare che non siamo soli perché aleggiano qui tra di noi le anime degli assenti: l’elenco di coloro che ci hanno lasciato è lungo purtroppo e ognuno di loro meriterebbe discorsi la cui essenza provocherebbe angoscia e sgomento. Ma dentro di noi loro continuano a vivere perché è insieme a loro che abbiamo affrontato le nostre vicende professionali, insieme a loro abbiamo condiviso i sacrifici e i disagi che le nostre attività comportavano, insieme a loro abbiamo condiviso anche i momenti di sereno cameratismo e c’erano tanti di loro quando ci siamo incontrati per celebrare il nostro passato e per confrontarci, intorno ad una tavola imbandita, per rinverdire ricordi altrimenti sbiaditi. E allora ecco forse i motivi che giustificano questa nostra riunione, gli entusiasmi con cui avete aderito all’invito non fanno altro che incoraggiare me e tutti quelli che mi danno una mano a insistere con la speranza di poter rinnovare i ranghi con iniezioni di gioventù con cui prolungare nel tempo i valori e i sentimenti che spero siano radicati nei nostri animi e che ci danno la gioia di rivederci. Perciò quando depositeremo la piccola corona qui ai piedi del pennone su cui domina la nostra sempre amata bandiera, vi prego di meditare un momento su quanto le mie povere parole hanno evocato compresi i ricordi dei nostri commilitoni scomparsi. Accompagneremo quindi questa corona con tutti i pensieri positivi che questo incontro ispira, pensieri di un passato sofferto ma esaltante, quando con sacrifici che il nostro mestiere richiedeva, affrontavamo ogni sorta di interventi che miravano (e mirano perché noi abbiamo smesso ma chi ci segue continua a fare) a contribuire a sollevare le comunità da fardelli opprimenti e dolorosi. Abbiamo demolito strutture pericolanti che eventi calamitosi hanno danneggiato, abbiamo costruito ponti assicurando viabilità altrimenti compromessa, costruito strade, scavato, bonificato, intervenendo ovunque ci fosse bisogno di noi. E tutto questo ha cementato L’un L’altro i nostri animi per reciproca fiducia, stima e anche un po’ di affetto che…non guasta! E oggi qui tutto questo riemerge, qui su questa superficie, davanti a questo altare sotto questa Bandiera, qui con questa piccola corona depositeremo tutto questo ma soprattutto il deferente pensiero ai nostri caduti e a tutti quelli che hanno affrontato l’estremo sacrificio per tentare di assicurarci un futuro migliore.  Possano i nostri animi uscire ancor più belli e più forti dopo questa giornata insieme. Paolo Blasi

 

 

 

 

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